Anna Turcato

Image Consultant & Style Strategist

  • Mi presento
    • Chi sono
    • Dicono di me
    • Rassegna Stampa
  • Consulenza d’immagine
    • Consulenza e strategia d’immagine
    • Servizi
      • Analisi dei colori
      • Analisi forme viso e corpo
      • Creazione Look
      • Analisi del guardaroba
      • Assistenza Shopping
        • Assistenza Shopping
        • Personal shopper online
        • Gioielli personalizzati e abiti su misura
        • Made in Venice Tour
    • Percorsi
      • Ci vediamo su Skype?
      • Il tuo progetto di stile
      • Creazione outfit per evento
      • Consulenza Vintage
      • Consulenza Sposa
  • Corsi e Formazione
    • STILOSOFIA
    • Crea la valigia perfetta per te!
    • Corso Colori
    • Il mio metodo formativo
    • Corso: Trova il tuo stile
    • Corso – consulenza su immagine e stile online
    • Corso di Storia della Moda
    • I signori del Made in Italy
    • Corso: Come diventare personal shopper e consulente d’immagine
      • Chi vuol essere consulente d’immagine?
  • Per le aziende
    • Formazione e consulenza aziendale
      • Consulenza immagine aziendale
      • Formazione personale negozi abbigliamento
      • Consulenza per e-commerce e siti di abbigliamento
      • Consulenza per i professionisti beauty
      • Eventi aziendali e team building
      • Public speaking
  • Fiorisco™
    • Fiorisco: Comunicati e illuminati con i colori
    • Fiorisco: Trova il tuo stile e raccontati con moda e immagine
    • Fiorisco: Scopri gli alleati della tua bellezza
  • La Fiorita
    • Abbonati
    • Regala La Fiorita
    • Edicola La Fiorita
  • eBook
  • Blog
  • Contatti
  • Mi presento
    • Chi sono
    • Dicono di me
    • Rassegna Stampa
  • Consulenza d’immagine
    • Consulenza e strategia d’immagine
    • Servizi
      • Analisi dei colori
      • Analisi forme viso e corpo
      • Creazione Look
      • Analisi del guardaroba
      • Assistenza Shopping
        • Assistenza Shopping
        • Personal shopper online
        • Gioielli personalizzati e abiti su misura
        • Made in Venice Tour
    • Percorsi
      • Ci vediamo su Skype?
      • Il tuo progetto di stile
      • Creazione outfit per evento
      • Consulenza Vintage
      • Consulenza Sposa
  • Corsi e Formazione
    • STILOSOFIA
    • Crea la valigia perfetta per te!
    • Corso Colori
    • Il mio metodo formativo
    • Corso: Trova il tuo stile
    • Corso – consulenza su immagine e stile online
    • Corso di Storia della Moda
    • I signori del Made in Italy
    • Corso: Come diventare personal shopper e consulente d’immagine
      • Chi vuol essere consulente d’immagine?
  • Per le aziende
    • Formazione e consulenza aziendale
      • Consulenza immagine aziendale
      • Formazione personale negozi abbigliamento
      • Consulenza per e-commerce e siti di abbigliamento
      • Consulenza per i professionisti beauty
      • Eventi aziendali e team building
      • Public speaking
  • Fiorisco™
    • Fiorisco: Comunicati e illuminati con i colori
    • Fiorisco: Trova il tuo stile e raccontati con moda e immagine
    • Fiorisco: Scopri gli alleati della tua bellezza
  • La Fiorita
    • Abbonati
    • Regala La Fiorita
    • Edicola La Fiorita
  • eBook
  • Blog
  • Contatti
  • Idee regalo
    • Le ragazze rivoluzionarie della moda
  • Video-corsi
    • Video corso dedicato alla Valigia
    • Corso Colori
    • Fiorisco™
      • Comunicati e illuminati con i colori
      • Scopri gli alleati della tua bellezza
      • Trova il tuo stile e raccontati con moda e immagine
    • Regala Fiorisco™
    • Corso di Storia della Moda
      • I fasti e le novità del Settecento
      • Corso di Storia della Moda: Ottocento, la moda costringe, la moda libera, la moda si fa firmata
      • Corso di Storia della Moda: primi del Novecento, l’evoluzione del couturier e il legame tra moda e arte
      • Corso di Storia della Moda: gli inizi del Made in Italy e i Roaring Twenties
      • Corso di Storia della Moda: la moda tra le due guerre
      • Corso di Storia della Moda: verso la seconda guerra mondiale
      • Corso di Storia della Moda: gli anni ’50
      • Corso di Storia della Moda: gli anni ’60
      • Brutto è bello: la rivoluzione del punk di Vivienne Westwood
      • Power Dressing
  • La Fiorita
    • Abbonati
    • Regala La Fiorita
    • Edicola La Fiorita
  • Edicola Polly Anna
  • Ebook
  • Area riservata
Ti trovi qui: Home / Senza categoria / L’evoluzione dello stile di Kate Middleton

L’evoluzione dello stile di Kate Middleton

Anna · 16 Luglio 2025 · Lascia un commento

Kate Middleton è da sempre un’icona di stile.
Fin dagli inizi del suo legame con il principe William, il suo abbigliamento è stato osservato e analizzato, diventando fonte di ispirazione.
Splendida e fresca ragazza…

…che aveva conquistato il suo lui con una sfilata osé.

E che, nell’occasione di rendere pubblico il fidanzamento, si era vestita abbinata all’anello ricevuto in dono (e al dito).

Eredità della di lui madre, altra icona di stile con cui sostenere il perenne confronto (sul matrimonio di Diana ho scritto qui).
Elegantissima sposa, con una mise che fece storia e tendenza.
Aveva scelto un abito dalla foggia classica e non privo di rimandi alle tradizioni nuziali della casa reale inglese, come i ricami.
Rose, cardi, narcisi e trifogli, a simboleggiare i quattro Paesi che compongono il Regno Unito (rosa Tudor inglese, cardo scozzese, narciso del Galles e trifoglio d’Irlanda): gli stessi elementi che avevano adornato il vestito da sposa di Sua Maestà la Regina Elisabetta (come racconto qui).
Una mise capace, però, anche di grande modernità e che era stata studiata, infatti, dalla futura principessa con Sarah Burton, la designer inglese dell’inglesissimo brand Alexander McQueen, noto per le sue influenze dark e punk.
Moglie innamorata.
Madre impeccabile, fin dai primissimi istanti.
Una donna sempre capace di colpire per le sue scelte in fatto di abbigliamento: armoniose e originali, al tempo stesso.
Memorabile in ogni dettaglio.
Tanto da venire imitata e fare tendenza.
Anche per le scelte sostenibili che l’hanno sempre vista riutilizzare spesso i capi che più ama.
In grado di trasmettere garbo, raffinatezza ma anche spontaneità e naturalezza.
La giovane Kate, a cui si alza la gonna con il vento.
E che indossa anche capi di abbigliamento low- cost e che potremmo acquistare pure noi. Come i vestiti Top-Shop, la gonna e il blazer ZARA che vedi nell’immagine sotto (e molti molti altri).
Kate: come noi ma più perfetta, ovviamente. Perché altrimenti che “role-model” sarebbe?
Impeccabile anche nel momento in cui, spoglia di ogni alterigia reale, ha raccontato un suo momento personale di grande difficoltà, dopo l’arrivo di un tumore.
La malattia ha segnato uno spartiacque nella vita di Kate, anche dal punto di vista della sua immagine e del suo stile.
La Principessa del Galles è tornata da poco a presenziare in occasioni pubbliche, dopo aver concluso le cure, e le sue scelte in fatto di abiti e accessori continuano parlare, ancora prima che lei debba aprire bocca.

Ma cosa dice adesso Kate Middleton con la sua immagine?

Analizziamolo insieme!
Partiamo, per farlo, da questa foto che ho condiviso sui social e che risale ad una delle sue più recenti uscite pubbliche.
Quando l’ho mostrata, ho anche chiesto ai miei follower: “cosa ti comunica l’immagine della Principessa?”
Molte risposte hanno parlato di autenticità, di normalità, di spontaneità. Anche in virtù del viso che appare segnato.
Il trucco leggero, le rughette, le occhiaie che svelano un sonno non sempre sereno, lo stile curato ma misurato: molte donne si sono riviste.
Tanto che alcune hanno avuto la percezione che Kate rappresentasse “l’amica della porta accanto”. Quella che “ti capisce e ti accoglie”, quella che “è come te, soffre come te, reagisce come te”.
Un’amica che, come mi è stato scritto, “viene voglia di abbracciare!”
Portatrice di umanità ed empatia.
Lo dice anche la giacca che indossa!
Si tratta di un blazer realizzato da un marchio italiano (Blazè Milano): un capo che Kate aveva già messo in una precedente occasione e che ha una particolarità interessante e cioè le tasche a forma di sorriso che, per questo motivo, sono state definite “tasche smiley” dalle sue creatrici.

Perché tutti i dettagli contano e collaborano per raccontarci con consapevolezza, forza e immediatezza.

Come le diverse fantasie di camicia e giacca che si accordavano tra loro in un rimando di righe.
Un disegno lineare e che suggerisce semplicità, anche quando ridonante.
Da ricordare che Kate Middleton aveva scelto di indossare una maglia a righe anche per annunciare che stava male: si tratta di una fantasia pulita e leggera che la rappresenta e che la fa sentire confortevole.
Infine i colori: beige e marrone pronti a suggerire “piedi per terra” (non a caso a completare la mise c’erano delle sneakers).
E anche grazia e pacatezza.
“Forza misurata”. “Vulnerabilità controllata”.
“Caparbietà e leadership (trasmesse da giacca e camicia) + morbidezza e calma (indicate colori soft)”.
Ecco alcuni dei termini usati dai miei follower per descrivere l’outfit scelto dalla Principessa del Galles.
E ancora: “serenità, disinvoltura, accoglienza, coraggio, apertura, vicinanza, semplicità, concretezza, maturità, naturalezza, spontaneità, verità, trasparenza, speranza, sicurezza, fiducia, onestà”.
Tutte parole che raccontano benissimo la Principessa del Galles ed è una grande opportunità che possano venire colte anche solo attraverso una foto.
Una foto perfettamente coerente con quello che intendeva comunicare Kate Middleton.
La Principessa stava, infatti, confidando, durante la visita presso un ospedale, le difficoltà del momento in cui si trova, pure nella vita agiata che conduce: il cancro è in remissione ma lei non si sente ancora al 100% sia fisicamente che mentalmente.

E se ti dicessi che, se Kate Middleton avesse scelto un altro look, l’effetto sarebbe stato diverso e avrebbe funzionato di meno?

E se ti svelassi che, se la donna avesse indossato altri colori, il suo viso sarebbe apparso meno segnato e la sua immagine sarebbe risultata più fresca e meno stanca?
Invece va benissimo così, va benissimo che Kate Middleton appaia matura e vicina a chi la osserva (“una di noi” appunto, come l’hanno definita in tante).

Perché lo è.

Vicina al suo popolo, vicina a quelli che saranno i suoi sudditi con cui non vuole rimarcare la distanza ma rispetto ai quali vuole sottolineare la prossimità, di intenti e di valori.
Ragionare sulla propria immagine significa rendere il proprio aspetto parte attiva del racconto autentico che stiamo facendo e l’immagine della Principessa del Galles ne è l’esempio.
Un racconto che non deve essere perfetto ma deve spiegare chi siamo e indicare anche chi saremo e chi vogliamo diventare.
I colori sono i primi grandi alleati in questo processo perché, come ripeto spesso, sono sia luce che espressione (e anche molto altro) e riescono, per questo motivo, a diventare uno strumento di comunicazione di grande impatto immediato.
Con i colori possiamo illuminare la nostra storia.
Ancora di più in caso di “cambio di passo”, anche professionale.

Kate Middleton, nell’ultimo periodo, ha chiesto di essere chiamata Catherine.

Catherine Middleton da poco, e cioè da quando Carlo III  d’Inghilterra è stato incoronato Re e, di conseguenza, suo marito William è diventato l’erede al trono, è la nuova Principessa del Galles (prima di lei Diana).

Catherine Middleton, nell’ultimo periodo, ha cambiato i colori degli abiti che indossa e pure la tinta dei suoi capelli.
Queste cose sono connesse.
Le sue tinte predilette, finora, erano luminose, fredde e in tono, a mio avviso con le sue armonie cromatiche.
A riprova di ciò che affermo, osserva questo confronto tra “Kate” del 2015 (quindi 10 anni fa):
Noti come con i colori caldi rendano il volto più segnato e meno fresco (pure se era giovanissima)? E come invece la illumini il blu freddo?
Le tonalità che indossava  la facevano, dunque, certo brillare, ma è questo che vuole adesso la Principessa?

Le cose sono cambiate. I motivi sono cambiati. L’immagine è cambiata. I colori sono cambiati.

Catherine Middleton ama, ora, indossare tonalità calde e tinte spesso intense.
Sfumature corpose che rendono le sue espressioni più profonde, pure se il suo aspetto appare meno radioso.

Tutto è cominciato dopo la morte del Principe Filippo, avvenuta il 9 Aprile 2021.
È iniziato con questo abito dorato e luccicante, da vera regina, indossato per la premiere di un film a Settembre 2021.
Un cambiamento reso ancora più determinato e evidente, in seguito alla dipartita della Regina Elisabetta l’8 Settembre 2022.
Con conseguente “ascesa al trono” di Re Carlo e l’attribuzione del titolo di Principi del Galles a lei e al marito.
Da quel momento in poi, Catherine Middleton ha inanellato tutta una serie di outfit memorabili e dal registro ben definito, come questo indossato a Novembre 2022 (li vedi i riflessi più caldi sui capelli?).
Un registro per cui, se sceglie il giallo, non mette più una sfumatura come quella di questo abito indossato prima della morte della regina.
Ma predilige, invece, una tinta come questa: calda e corposa (vestito indossato dopo la morte della regina).
La tonalità di rosa, colore particolarmente apprezzato dalla Principessa perché portatore di empatia, che adesso privilegia è questa: più calda.
Anche il bianco si è scaldato.
Un processo avvenuto, non perché “in realtà è Autunno”, come sostengono molte armocromiste che usano le etichette per far stare le persone dentro a dei rassicuranti confini (pratica che non mi trova concorde).
Il motivo è che il prossimo re sarà suo marito William e lei è destinata ad essere regina.
Una regina portatrice di intensità, sicurezza struttura e anche modernità.
Lo avevano già cominciato a suggerire i dettagli di stile del suo look nel ritratto ufficiale dei Principi, opera del ritrattista britannico Jamie Coreth, e completato a fine Giugno 2022.
In quell’occasione, Catherine aveva scelto un abito tinto di una sfumatura molto corposa: un verde sicuro e rassicurante, enfatizzato dal tessuto cangiante che aumenta il volume e la definizione e che rende l’aspetto ancora più memorabile.
Un vestito realizzato da una stilista contemporanea, Susie Bick con il marchio “The Vampire’s Wife, e con scarpe che fanno subito venire in mente la favola moderna di Carrie che, in “Sex and The City”, corona il suo sogno d’amore con il suo Big, con ai piedi proprio un paio di Manolo Blahnik come quelle della Principessa (solo che blu invece di verdi). 
Catherine sarà una regina in grado unire tradizione e modernità.

Catherine sta indossando il processo.

Così i colori che ora la Principessa preferisce sono quelli giusti per il suo momento di vita, sono giusti per il suo ruolo attuale e per quello che si prepara ad avere.
Poco importa se, a volte, “non sono in palette”.
La raccontano: solida, intensa, ma anche calda ed empatica (così come Her Majesty, la Regina Elisabetta, non è mai riuscita ad essere).
Capace di trasmettere sia equilibrio che accoglienza.
Affidabile, autorevole ma pure amorevole. Anche nelle foto di famiglia.
Un punto fermo. Solida, come il marrone che, non a caso, ama indossare in queste occasioni.
Una futura regina che sa svelare momenti di debolezza e fragilità, stimolando così vicinanza (come aveva fatto Diana). E che, allo stesso tempo, sa anche rassicurare con la sua fermezza e persistenza (come ha fatto la Regina Elisabetta).
È successo esattamente questo in occasione deella sua prima uscita pubblica, dopo la pausa per le cure tumorali, a Ottobre 2024.
Catherine Middleton era andata a commemorare il luogo di una strage di bambine in un paesino inglese, Southport, e si era presentata vestita di marrone e bordeaux.
Due colori intensi e profondi che, insieme, trasmettevano un messaggio ben preciso.
Da una parte la stabilità suggerita dal marrone che indica “solide radici”, dall’altra l’energia e la determinazione che il rosso porta con sé, pure in una tonalità elegante e distinta come quella scelta dalla Principessa (il bordeaux contiene anche del blu e del nero).
Colori che, anche in questo caso, lasciavano trapelare i segni del tempo sul viso della donna.
A completare la mise, la presenza di una camicia con il fiocco, un elemento molto amato negli anni ’80 del Novecento (come spiego anche qui) per la sua nota di importanza e volume (per le donne questo tipo di dettaglio era un succedaneo della cravatta e conferiva una nota potente al loro look, come sapeva bene Margaret Thatcher).
E infine i pois: Catherine li indossa molto spesso.
Un disegno meno stucchevole rispetto ai fiori ma ugualmente idoneo per trasmettere allegria e leggerezza (e, non a caso, i “polka dots”, come vengono chiamati in inglese i pois, erano i “puntini colorati” che distinguevano le diverse scuole del ballo della Polka nella metà dell’Ottocento).
Dettaglio di stile, non da poco, gli orecchini a felce: una pianta nota per la sua resistenza e resilienza. La felce vive e prospera in ogni circostanza.
Come si augura per sé Catherine Middleton e come auspica di fare al Regno Unito e alla monarchia inglese.

Se il processo inizia e si manifesta, in primo luogo, con i colori continua con le forme!

Forme che, Catherine, ama ora più che mai strutturate e volumetriche.
I look più recenti della Principessa del Galles hanno, infatti, sempre una foggia ben definita, portatrice anch’essa di solidità e pienezza.
Con dettagli che aggiungono volume:

Ne basta anche solo uno ma “ben assestato” (come i colpi di Jannick Sinner che, di lì a poco, la Principessa avrebbe premiato indossando questa mise).

E soprattutto posizionato in zona spalle!
Infatti, uno dei dettagli più ricorrenti nelle scelte dalla Principessa del Galles dell’ultimo periodo sono le spalle messe in evidenza.
Anche grazie ad ampie spalline!
Un vero e proprio tratto distintivo:
Spalline solide che la rendono maggiormente “presente”, le fanno occupare più spazio visivo e suggeriscono, di conseguenza, forza e potere.
Spalle ampie che trasmettono regalità.
Ebbene: e se ti dicessi che le spalline ampie sarebbero “tecnicamente sconsigliate” per la forma del fisico della Principessa del Galles che ha una figura a triangolo inverso?
Eppure funzionano benissimo nella sua immagine attuale perché parlano di lei e dei suoi obiettivi “professionali” e si inseriscono in un discorso di immagine più ampio che non può essere ridotto ad una lista di “cose che si possono o non si possono fare”.

Adesso, nell’aspetto della futura regina, ci vuole un po’ di volume!

D’altronde, la foto per celebrare i suoi 40 anni (il 9 Gennaio 2022) lo aveva anticipato benissimo con quella manica gonfia in primo piano.
Le avvisaglie c’erano tutte, ora il cambiamento è avvenuto.

A colori e forme seguono le scelte stilistiche.

Catherine indossa ancora capi low cost, come nel caso dell’immagine sotto, ma il risultato è differente rispetto al passato e appare più serio e compunto.
Così la Principessa del Galles continua a riutilizzare i capi e gli accessori del suo guardaroba e a farlo in modo sostenibile e “come tutti”, ma adesso rivisita i suoi “grandi classici” per conferire definizione e struttura.
Come nel caso del cappotto rosso con fiocco che possiede da molto tempo e che aveva sempre indossato “a collo nudo”.
Un capo che, invece, ora (Marzo 2025) impreziosisce con una collana importante e iconica (appartenuta alla Regina Elisabetta, indossata da Diana e messa da Catherine anche in occasione dei funerali reali).
Un look completato da un pillbox hat: un elemento di stile caro ad altre principesse di stile (Jacqueline Kennedy e Diana Spencer) e utile per rendere l’immagine ancora più visibile e memorabile.
La vedi la differenza?

Attenzione: non è una finzione.

E perché tutto funzioni è importantissimo che sia così.
Catherine Middleton è davvero ciò che la sua immagine racconta. Tutto ciò che hai letto finora e che la sua immagine suggerisce, la rappresenta, parla di lei e del suo modo di essere.
Cosa fa la differenza? La consapevolezza in merito alle sfaccettature da mettere in risalto e in evidenza con l’immagine.
La Principessa del Galles, infatti, come ognuno di noi, contiene moltitudini.

Ora è il momento di illuminare alcune sue qualità e caratteristiche ben precise.

Come quelle che Catherine aveva scelto di “mettere in chiaro” con questo look scelto per celebrare il Commonwealth Day il 13 marzo 2023 (una delle prime uscite pubbliche dopo la morte della Regina Elisabetta).
Eleganza, compostezza, raffinatezza, definizione, struttura: parole espresse da tutti gli elementi dell’outfit.
La foggia generale, la baschina in grado di mettere in risalto il punto vita e di aggiungere volume, fino all’ampiezza delle spalline e del cappello: ogni dettaglio parla lo stesso linguaggio.
Tutto esprime determinate qualità. Personali e professionali.
Qualità a cui vanno aggiunte le “competenze” che Catherine Middleton ha maturato (è proprio il caso di dire) nell’ultimo periodo.
Quelle spiegate da questa foto da cui, non a caso, sono partita per raccontare il cambiamento nell’immagine della Principessa.
Risultato?
Una donna completa che ha conosciuto anche la sofferenza e che ha tutte le qualità per affrontare il futuro che l’aspetta e cioè affiancare il Re del Regno Unito.
Da Regina.

Una regina per cui conta essere perfetta per il suo ruolo più che nella sua bellezza.

Una donna e una regina matura.

Intensa e stabile, piena di valore e capace di diventare, così, per gli altri un valore. E che rappresenta benissimo il valore della Monarchia, che gli inglesi tanto rassicura con la sua sempiterna costanza e immutabilità.

Una regina che sa sempre come agire e come raccontarsi.

Anche sparigliando (apparentante) le carte e indossando un brand francese per accogliere il primo ministro della Francia.
Eccola qui:
Apparentemente perché quel brand francese ebbe tra le sue più fedeli clienti proprio un’importante esponente della casa reale e cioè la regina Margaret che, come dono per i suoi 18 anni, chiese proprio di poter avere un abito creato da Monsieur Christian Dior (una vera eccezione per una royal inglese).
Questo:
Un abito che è stato esposto al “V&A Museum”, in occasione dell’ultima mostra dedicata al couturier francese (e che io ho avuto la fortuna di ammirare dal vivo).
Osserviamo con attenzione la mise di Catherine per l’occasione: ancora una volta, una tinta calda, avvolgente, accogliente, empatica ma caratterizzata comunque da una certa intensità.
Forme decise e provviste di volumetria.
E che ricordano da vicino il tailleur BAR, capo iconico della Maison, e ideato da Monsieur Dior nel 1947 per conferire struttura e definizione alla femminilità.
Un’idea che riprende questa scelta stilistica che avevamo già visto messa in atto e che ne diventa l’evoluzione.
Notiamo, infatti, le differenze!
Adesso, dopo la malattia, la gonna sotto al blazer è in tulle, a suggerire levità e dolcezza, allo stesso tempo.
Con un maggiore bilanciamento, atto a raccontare tutte le sue sfaccettature.
Sarà regina rimane umana. Afferma con ogni dettaglio del suo aspetto.

È una scelta strategica!

Perché di strategia si tratta! Pure se messa in atto con autenticità.
La sua è una strategia comunicativa in cui l’immagine, la prima cosa che gli altri percepiscono di noi, ha un ruolo importantissimo e viene usata come leva consapevole e potente.

Una strategia che trasmette con forza e chiarezza chi lei è e chi sarà, personalmente e anche sul lavoro.

Perché fare la principessa è un lavoro!
Catherine, come detto, con questa mise non finge ma si racconta in modo profondo, vero e ragionato.

Racconta sé stessa e anche il suo ruolo professionale.

E se anche tu facessi come lei?
Hai mai pensato che potresti applicare, anche tu, autenticità e strategia alla tua immagine e farlo con successo?
Quello di Catherine Middleton è un ottimo esempio dell’importanza dell’immagine nella definizione del proprio personal branding.
Perché, di fatto e come abbiamo capito, l’evoluzione dell’immagine di Catherine Middleton è l’evoluzione di un’immagine professionale.
La Principessa mette in atto scelte stilistiche che spiegano con chiarezza come svolge il lavoro che fa .
E la presentano come idonea per il lavoro che farà.
Immagina di declinare questa capacità nella tua vita, per esempio in occasione di un colloquio di lavoro.

Immagina di riuscire a fare come Catherine!

Si può fare! Anche tu puoi parlare in modo efficace e memorabile, fin dal primo sguardo, con la tua immagine e vestirti per raccontare i tuoi desideri professionali.
Anche tu puoi attivare un pensiero consapevole in merito al tuo abbigliamento e trasmettere questo pensiero, rendendo le tue scelte di stile uno strumento da usare per affermarti sul lavoro.
Puoi evolvere, rendendo visibile il processo, “a colpi” di abiti, fogge e accessori.
Puoi maturare consapevolezza e valutare con intelligenza.
Senza limitarti a “inserirti in una categoria con regole da rispettare uguali per tutti gli appartenenti alla medesima categoria”, senza limitarti a “quello che si può e non si può fare”.

Tu puoi vestire chi sei e chi sarai! Anche sul lavoro.

Tu puoi mettere bene in chiaro la tua unicità personale e professionale, INDOSSANDOLA.
Così il tuo stile diventerà memorabile e collaborerà a farti scegliere (nella vita e nel lavoro).

È questo uno dei segreto della Principessa del Galles!

Perché non imparare da lei?

Mi scrivete spesso che “vorreste avere lo stile di Kate Middleton”, iniziamo dal capire come potresti applicare la sua strategia di stile e farlo in modo efficace (e pure gioioso) nella tua quotidianità.

SCOPRIAMO INSIEME COME FARE!

Scopriamo insieme quali sono tutti i segreti di stile della Principessa del Galles e soprattutto come declinarli nei tuoi look di tutti i giorni. Così da uscire di casa ogni giorno fiera e felice della tua eleganza senza sforzo.
Scopriamolo insieme qui.

Ti piacerebbe rendere le tue scelte di stile uno strumento per comunicarti meglio sul lavoro?

Proprio come riesce a fare Kate Middleton (ma non solo).
Ho creato per te questo percorso!
La tua immagine è uno strumento ideale per rendere manifeste le tue potenzialità, pure quelle più profonde, quelle che magari non hai ancora focalizzato e che, ragionando in modo competente e sensato sulla tua immagine, potresti scoprire e identificare.
Sarebbe bellissimo capire insieme come indossare la tua direzione professionale.
Proprio come sa fare benissimo Catherine Middleton.
Io sono pronta per iniziare questo viaggio insieme a te!
Tu sei pronta a far fiorire la tua immagine?
Ti aspetto qui!

Condividi:

  • Facebook
  • Twitter
  • Pinterest

Archiviato in:Senza categoria Contrassegnato con: Catherine Middleton, kate middleton, Royal, Royal Style

Newsletter

RispondiAnnulla risposta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Eccomi!

Mi chiamo Anna Turcato, e da sempre uso la moda per esprimere me stessa.
Sono una image consultant e style strategist. Ho base a Venezia ma mi sposto, spesso e molto volentieri, in tutta Italia e lavoro tantissimo con e grazie alla rete. Leggi tutto…

Mi trovi anche qui

  • Facebook
  • Instagram
  • LinkedIn
  • Medium
  • Pinterest
  • RSS

Newsletter

Facebook

Dicono di me

Ho visto Anna al Free Lance Camp e mi ha colpito subito il suo discorso sui colori e il loro significato. L’ho cercata in rete e ho scoperto il suo blog. Mi ha colpito il suo modo di comunicare la moda e lo stile. Un modo unico, speciale che mi ha fatto capire che era la persona giusta a cui chiedere un consiglio per imparare ad esprimere meglio la mia personalità attraverso il mio stile. L’ho contattata ed è stata una bella esperienza. Lei ha creato dei set appositamente per me, è riuscita a cogliere pienamente quello che volevo e mi ha dato dei preziosi consigli. Ancora adesso sto studiando i suoi moodboard e sono contenta di aver conosciuto una persona in gamba, veramente competente e capace di ascoltare e capire le mie richieste. Consiglio a tutte coloro che vogliono imparare ad esprimere meglio se stesse. Grazie Anna.
Beatrice Gricinellaartigiana delle parolePerugia
Leggi tutte le testimonianze
I suggerimenti arrivati con Polly Anna sembrano uscire dall’armadio sei miei sogni: sempre azzeccati e di spunto per i prossimi acquisti. La cosa che mi più mi piace dei consigli di Anna è che non crea outfit “belli e impossibili” ma pensati per persone vere come me.
Emanuela BorghiOrafa Modena
Leggi tutte le testimonianze
Beatrice Pizzarotti
Leggi tutte le testimonianze
Avere a disposizione questi look mi serve tanto per capire e studiare con calma quello che davvero mi potrebbe stare bene. Ma, soprattutto, per imparare come abbinare tra loro non solo i colori, ma proprio i capi stessi! Ho scoperto di avere accessori chiusi nell’armadio e mai usati che ora sono indispensabili alleati per colorare le mie giornate!
Manuela GardelliParty Planner Ferrara
Leggi tutte le testimonianze
Ho fatto con Anna una consulenza via Skype. Grazie ad Anna ho capito che al di là di forme e strutture che contribuiscono ad equilibrare la figura, al di là dei colori più o meno donanti, sono i particolari che ci raccontano e che ci traducono agli altri. Sono i dettagli e la cura con cui li mettiamo insieme per fonderli armonicamente con il resto che catturano l’attenzione e ci rendono inspiegabilmente più attraenti. Non ho buttato nulla dei miei abiti o delle mie scarpe; i miei vestiti continuo ad utilizzarli mettendo in pratica i trucchetti che Anna mi insegnato per rendere il mio aspetto più proporzionato. Ma sopratutto gioco con gli accessori e mi diverto da morire perché  ho capito come rinnovare il mio guardaroba grazie a collane, orecchini e bracciali che ho accumulato negli anni in quantità tali da poter allestire un banchetto al mercato e che tenevo alla rinfusa nei cassetti, senza usare mai. Ho imparato che davvero con poco si possono creare tanti look di… Read more
Tania IemmiImpiegata Reggio Emilia
Leggi tutte le testimonianze
Ho conosciuto Anna in occasione di un evento per la Festa della Donna e sono stata attirata d’impulso da una consulenza con lei. Mi chiedevo se anche una semplice impiegata, senza nessun titolo particolare, potesse regalarsi una consulenza con Anna. La semplice impiegata sono io e dopo aver ponderato bene la decisione (il mio carattere non si smentisce mai!) ho deciso che si, era il mio momento! Mi è sempre piaciuto vestire bene, ma mi occorreva qualcosa che mi facesse esplodere il mio entusiasmo, mi serviva sicuramente una nota di colore nel mio modo di vestire anche solo x tirare fuori tutti quegli accessori che mi sono sempre piaciuti ma che, una volta comperati, chiudevo in un cassetto buio pieno zeppo!!! E così la giornata con Anna è arrivata! Una giornata piena di emozioni a partire già dell’attesa dell’incontro. Già mentre mi vestivo per presentarmi all’appuntamento mi immaginavo il giudizio che avrei ricevuto da Anna. In realtà ho capito che il giudizio era quello che io f… Read more
Patrizia BuscaroliImpiegataRavenna
Leggi tutte le testimonianze
Anna mi ha fatto fare un viaggio, tenendomi per mano, alla scoperta di accostamenti, colori e forme. Mi ha aiutata a cercare e trovare quali sono quelli che mi valorizzano, quali mi fanno sentire bene, quali mi fanno sorridere quando passo davanti allo specchio. Ho capito che ciò che indosso non serve solamente per comparire davanti agli altri, ma anche per credere di più in me stessa. Ho scoperto il piacere di scegliere ogni giorno come vestirmi. Una volta mi ha detto una frase: “Tu quando ti vesti devi divertirti”. Ecco: io questa cosa non la credevo possibile, e invece lo è.
Monja Da Riva Shiatsuka http://www.perlavitachescegli.itPisa
Leggi tutte le testimonianze
Affidarsi ad Anna è fare un viaggio nello stile per arrivare poi, finalmente, a (ri)scoprire il proprio. Sempre con attenzione a valorizzare il proprio fisico, e senza dover spendere una fortuna. Vestirsi è un modo per raccontarsi e Anna aiuta a trovare le parole migliori!
Miriam SabollaCommunication & P.R. Manager
Leggi tutte le testimonianze
Linda Morini
Leggi tutte le testimonianze
Ho conosciuto Anna a Bologna in occasione di uno dei suoi corsi su Immagine e Stile. Mi ha colpito subito per la sua freschezza. Pur essendo molto professionale lei è ‘una di noi’…probabilmente non immune da fragilità ed insicurezze, il percorso che ci suggerisce sembra averlo applicato prima di tutto su sè stessa. Quello che si propone di fare con il suo lavoro è aiutarti ad esprimerti e ad essere più a tuo agio con te stessa….sfruttando al massimo i tuoi pregi…..una versione di ‘prima categoria di te stessa’! Ma senza presunzione….partendo dall’ascolto. Ciò che lei chiama ‘la mia timidezza’ – e che forse vive un po’ come ‘contraddizione’, ovvero lo svolgere un lavoro in cui si ‘espone’ pur essendo, come la maggior parte di noi, ipercritica, alle prese con il timore di ‘non piacere’ e soprattutto con la tendenza a ‘non piacersi’ (…) – è in realtà un suo grande pregio….perchè la cogli vicina, umana, e non puoi non apprezzarla e non seguirla….anche tu, in … Read more
Manuela BertoliniOperatrice di orientamento, Università di Modena e Reggio EmiliaReggio Emilia
Leggi tutte le testimonianze

Copyright © 2012–2026 · Anna Turcato · P.Iva 04834200281 · Site by Francesca Marano · Privacy policy · Cookie policy · Aggiorna le preferenze dei cookie · Note legali

imunify-bot-check